Digitak ‘detta la moda’ con la stampa sublimatica e diretta di Mimaki

L’azienda italiana specialista di stampa sublimatica ha conquistato le vette del settore dell’alta moda grazie a tessuti stampati di altissima qualità .

La stampa a sublimazione a servizio dell’alta moda. È questo il cuore pulsante dell’attività di Digitak, azienda italiana specializzata nella stampa tessile digitale che ha puntato fin dalla sua nascita sulla tecnologia sublimatica di altissima qualità. Attiva nel cuore del distretto tessile lombardo, l’azienda è riuscita – in poco meno di 15 anni – ad affermarsi tra i principali fornitori del mondo dell’alta moda e a conquistare anche il mondo dello sportswear.

Facendo della versatilità produttiva uno dei capisaldi della filosofia aziendale, Digitak ha continuato a investire in tecnologia e in ricerca e sviluppo per garantire ai settori di riferimento lavorazioni innovative, personalizzate e curate in ogni dettaglio, livelli qualitativi estremi – “quasi maniacali” – e una flessibilità progettuale molto elevata. In questo percorso, la grande esperienza del management nell’ambito della sublimazione con tecnica tradizionale e digitale e le scelte di investimento hanno consentito a Digitak di potenziare le performance produttive, implementare progressivamente gli standard qualitativi e differenziarsi dalla concorrenza in un settore complesso e competitivo quale quello dell’alta moda. Un risultato importante, che non ha tuttavia smorzato l’entusiasmo e la volontà di continuare a crescere e a superare i propri traguardi: l’ultimo investimento – in una linea di stampa digitale diretta su tessuto con inchiostro a pigmento – proietta l’azienda in una nuova e promettente dimensione produttiva.

Specialisti di stampa sublimatica

C’è una sfida all’origine della storia di Digitak. Filippo Taccani, fondatore e attuale titolare dell’azienda, si era posto un obiettivo chiaro e ambizioso: “Volevo affrontare la sfida di operare in digitale, per stampare i tessuti e ottenere con questa promettente tecnologia ciò che in precedenti esperienze lavorative riuscivo a realizzare con metodi di stampa tessile sublimatica tradizionali”. L’acquisto di un plotter JV4 di Mimaki, tra i primi a essere installati in Italia, segnò l’inizio dell’avventura di Digitak. “Per avviare l’attività, ero alla ricerca di un sistema di stampa che montasse inchiostri dispersi, per stampare su poliestere, e individuai nella JV4 l’opzione migliore”, spiega Taccani. “Si trattò di un’ottima decisione, perché proprio su questi plotter ho costruito l’azienda e il suo successo”.

Di fatto, al primo plotter di Mimaki ne seguirono un secondo e poi un terzo. Al quinto, l’azienda venne trasferita in un capannone a Tradate (Varese) – tuttora sede di Digitak – che oggi ospita un arsenale di circa quindici plotter Mimaki JV33, oltre a tre Mimaki TS500-1800, stampanti a sublimazione di grande formato, e a una Mimaki TS300P-1800, stampante a sublimazione ad alta velocità. A questo arsenale – lo zoccolo duro, targato Mimaki, dell’azienda – si sono aggiunti un sistema di stampa ibrido Mimaki TX300P-1800B, con tappeto, abbinato a un sistema di pre-trattamento dei tessuti Mimaki TR300-1850C, e una Mimaki Tiger-1800, frutto dei più recenti investimenti intrapresi da Taccani.

“Naturalmente, nel corso di questi anni di attività abbiamo testato anche sistemi di stampa di altri fornitori, ma siamo sempre tornati su Mimaki. Con l’alta moda come mercato di riferimento, dobbiamo garantire ai nostri clienti livelli di qualità elevatissimi e ad oggi non abbiamo trovato soluzioni che superino la qualità della tecnologia del brand giapponese”. Secondo Taccani, a fare la differenza è la “calligrafia” delle macchine di Mimaki, ovvero il tratto dell’inchiostro sul tessuto: “A differenza di altri competitor, Mimaki si è focalizzata sulle “waveform”, cioè sull’elettronica associata alle testine di stampa. Questa attenzione alla modalità di gestione del getto dell’inchiostro dalla testina di stampa ha consentito a Mimaki di raggiungere livelli di precisione impareggiabili e proprio questo aspetto ha rappresentato il punto di forza della mia azienda”.

Del resto, in Digitak, il criterio della qualità è prioritario rispetto a quello della quantità: “Nella nostra visione, preferiamo dedicare un giorno in più alla produzione pur di garantire al cliente un prodotto finale che risponda appieno a requisiti e aspettative. La tecnologia di Mimaki non solo è funzionale a questo modello di business, ma ne rappresenta l’elemento abilitante”.

Flessibilità operativa e creativa

Attualmente, Digitak stampa circa 2.000 metri lineari di tessuto al giorno. Il portfolio dell’azienda spazia da capi di abbigliamento e foulard, a beach&swimwear con relativi accessori personalizzati, fino ad abbigliamento sportivo, con proprietà tecniche di traspirabilità, comfort, resistenza agli agenti esterni, e a elementi di arredo da esterno customizzati.

Il parco macchine dell’azienda lavora a ciclo continuo, 24/7. Durante il giorno, le macchine vengono utilizzate prevalentemente per lo sviluppo e la realizzazione delle campionature e per le prove colore, mentre la produzione vera e propria viene effettuata durante la notte. “Grazie alla tecnologia di cui disponiamo, abbiamo acquisito una flessibilità operativa straordinaria. Il fatto di disporre di numerosi plotter ci consente di lavorare contemporaneamente a più disegnature e di lanciare in stampa progetti anche molto diversi tra loro”, spiega Taccani. “Vi sono, poi, altri fattori cruciali che hanno contribuito – e contribuiscono – ad accrescere la nostra efficienza produttiva. Si tratta dell’affidabilità delle soluzioni di Mimaki e dell’opzione di monitoraggio in remoto di cui dispongono: una volta effettuato il monitoraggio standard di avviamento e verificato che le macchine stampino in modo stabile, possiamo lasciarle lavorare durante le ore notturne senza operatore. Si tratta di un grande vantaggio per chi, come noi, gestisce un parco macchine così ampio e diversificato”.

Con questo medesimo approccio Digitak si dedica all’ambito del servizio al cliente, laddove a fronte di un mercato sempre più esigente in termini di creatività, precisione e completezza del servizio, l’azienda vuole garantire flessibilità e customizzazione. “Abbiamo voluto allestire un reparto dedicato alla fase di prestampa, incaricato di seguire la preparazione e la verifica dei file forniti dai clienti. È raro che il nostro team non intervenga sui file, anche solo con piccoli accorgimenti tuttavia indispensabili per rendere il documento di stampa il più idoneo possibile e raggiungere il miglior risultato finale”.

Le tecnologie del futuro

E sempre nell’ottica di implementare ulteriormente la produzione e il servizio al cliente, Taccani ha scelto di intraprendere una nuova sfida, cambiando le carte in tavola con alcuni dei più recenti investimenti.

Pur mantenendo fermo il focus sulla stampa a sublimazione, Taccani ha puntato sulla diversificazione tecnologica portandosi in casa una linea di stampa digitale diretta su tessuto. A comporla, il sistema di stampa Mimaki TX300P-1800B con inchiostri a pigmento e il coater TR300-1850C, della serie TR di Mimaki. “Il mercato continua a evolversi e oggi richiede una flessibilità ancora più spinta che riguarda non solo le lavorazioni, ma anche i tessuti proposti. Ciò significa che una stamperia capace di produrre contestualmente un medesimo disegno – con relativa messa a punto del colore – su diversi tessuti garantendo risultati finali affini e accurati ha grandi opportunità. Ed è proprio questa la strada che stiamo percorrendo”, racconta Taccani. “Perché la scelta è caduta di nuovo su Mimaki? Ebbene, ho avuto modo di provare i nuovi inchiostri a pigmento del provider giapponese e mi sono subito reso conto che sono una generazione più avanti rispetto agli altri pigmenti disponibili sul mercato: il ciano è pulitissimo, il nero è profondo e c’è una pienezza delle tinte molto interessante, idonea non solo all’arredo, ma anche ad altre applicazioni in ambito di abbigliamento”.

La nuova linea per la stampa diretta con inchiostri a pigmento consente a Digitak di guardare in direzione di nuovi segmenti di mercato nei settori di riferimento. La TX300P-1800B garantisce, anche grazie all’innovativo sistema di trasporto con tappeto automatico, una buona produttività e risultati di grande qualità. Qualità a cui contribuisce anche il sistema di pre-trattamento dei tessuti, TR300-1850C: “Questo coater è funzionale per preparare in modo ottimale i tessuti alla stampa. Siamo infatti in grado di trattare i tessuti e renderli idonei alla tipologia di stampa a cui sono destinati, sanificarli per applicazioni specifiche e, in alcuni casi, persino di tingerli, con un’ottima qualità”.

Un altro aspetto vincente della tecnologia di stampa diretta a pigmento riguarda – secondo Taccani – l’ecosostenibilità del processo e il minor impatto ambientale. “Siamo orgogliosi di poter offrire ai nostri clienti una stampa eccellente consumando poca acqua e stampando in modalità green, con entrambe le tecnologie di cui disponiamo. Le considero tecnologie vincenti per il futuro, laddove sia la stampa a sublimazione, sia la stampa diretta su tessuto con inchiostri a pigmento impiegano poca acqua e richiedono prevalentemente energia. E se si fa ricorso a energia rinnovabile, allora il gioco è fatto”.

L’altro asso nella manica di Digitak è la Tiger-1800, installata nel 2019. Trattandosi di un sistema di stampa industriale, l’azienda punta a incrementare i volumi di produzione, mantenendo saldi i propri elevati standard qualitativi e ottimizzando ulteriormente i costi. “Siamo entusiasti di avere in casa queste promettenti tecnologie. In questa fase, stiamo sperimentando soluzioni, tastando nuovi terreni e valutando quali strade percorrere per mantenerci in testa ai mercati di riferimento”, conclude Taccani.